Questa iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di Merck Sharp & Dohme Italia S.p.A.
I Responsabili Scientifici dei contenuti del sito sono il Prof. Giorgio Walter Canonica (Direttore Clinica Malattie dell’Apparato Respiratorio - Università di Genova) ed il Prof. Fulvio Braido (Dirigente Medico, Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università di Genova). Le informazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. È necessario, pertanto, consultare il medico curante prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.

Chenopodiaceae

chenopodiaceae
Le Chenopodiaceae sono piante erbacee, o arbusti, che crescono anche in luoghi incolti, come il Farinaccio o Chenopodio (cosi chiamato per lo strato farinoso di cui si ricopre), ma soprattutto in luoghi salati, quali spiaggie e stagni costieri, lungo le vasche delle saline o sui depositi di alghe (Poseidonia) in putrefazione come la Salsola (conosciuta anche con il nome di Agretti) fortemente allergizzante, la Sueda di scarso interesse allergologico come pure i Arthrocneum o Salicornia chiamata dai salinari siciliani "Cucuddi". Negli ultimi anni però si e fatta sempre più frequente la presenza di queste piante in luoghi dove non erano mai cresciute in precedenza, quali per esempio zone secche e cumuli di detriti formatisi a seguito della costruzione di frangiflutti, moli e opere edificate sul mare. Alcune piante della famiglia sono coltivate a scopo alimentare: lo Spinacio, la Bietola o "giri", la Barbabietola da zucchero.
Il periodo di pollinazione è l’estate, ma nelle zone più calde del bacino mediterraneo questo periodo è anticipato e coincide con quello dell’Olivo (metà aprile - fine maggio).