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I Responsabili Scientifici dei contenuti del sito sono il Prof. Giorgio Walter Canonica (Direttore Clinica Malattie dell’Apparato Respiratorio - Università di Genova) ed il Prof. Fulvio Braido (Dirigente Medico, Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università di Genova). Le informazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. È necessario, pertanto, consultare il medico curante prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.

COS’È

vie aeree
L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree molto comune: è caratterizzata da un’aumentata reattività delle vie respiratorie a stimoli di vario genere. Nell’attacco d’asma si verifica un restringimento delle vie aeree, ossia una riduzione del loro diametro. Durante l’atto respiratorio normale, l’aria entra ed esce liberamente dai polmoni. Ma, durante un attacco d’asma, il rivestimento delle vie aeree si ispessisce, i muscoli della parete delle vie aeree si contraggono e il muco ostruisce le piccole vie aeree nei polmoni, rendendo difficoltosa la respirazione. Si tratta di una malattia episodica, in cui le fasi acute possono intervallarsi a periodi in cui non si manifestano i sintomi caratteristici.
restringimento delle vie aeree
Da un punto di vista clinico l’asma si presenta come episodi recidivanti di dispnea parossistica con sibili e tosse. La dispnea è la sensazione soggettiva di fame d’aria, di difficoltosa respirazione, di soffocamento. In genere la maggior parte degli attacchi asmatici è di breve durata (da qualche minuto a ore). L’entità dei sintomi è funzione della gravità dell’attacco asmatico. Ci sono fasi in cui il broncospasmo cioè la contrazione dei bronchi può persistere per uno o più giorni. Questa condizione di asma perdurante e clinicamente manifesta è definita "stato di male asmatico" L’asma può insorgere a qualunque età, ma l’insorgenza è prevalente nei giovani. Infatti, in circa la metà dei pazienti si verifica prima dei 10 anni, mentre 1/3 prima dei 40 anni di età. La malattia asmatica è più frequente tra i maschi durante l’infanzia, diventa equivalente durante l’adolescenza e mostra una progressiva prevalenza nel sesso femminile nell’età adulta. L’asma è una malattia eterogenea e, con le riserve dovute, si possono distinguere due principali meccanismi:
  • ASMA ALLERGICO: dovuto cioè a forme di allergia; l’anamnesi personale e/o familiare è spesso positiva per malattie allergiche come rinite, orticaria, eczema. L’allergia è una risposta anomala da parte dell’organismo umano caratterizzata dalla iperproduzione di particolari sostanze del sistema immunitario, anticorpi della classe (Immunoglobuline E, IgE), nei confronti dei cosiddetti allergeni che sono la causa più frequente di attacco d’asma (vedi fattori scatenanti).
  • ASMA INTRINSECO: quando non si riesce a documentare un elemento causale. In un’elevata percentuale di soggetti asmatici dall’anamnesi personale e/o familiare non emergono fenomeni allergici; la sintomatologia è la stessa dell’asma allergico e spesso viene slatentizzata da eventi intercorrenti come un’infezione delle vie aeree superiori; il fattore scatenante ad esempio può essere poco più di un raffreddore, ma a distanza di pochi giorni, cominciano a presentarsi episodi di difficoltà respiratoria (con sibili e tosse) che possono persistere per un tempo più o meno lungo;
  • Il cosiddetto ASMA IDIOSINCRASICO non causato da allergie, ma da altre cause (es. farmaci).