Questa iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di Merck Sharp & Dohme Italia S.p.A.
I Responsabili Scientifici dei contenuti del sito sono il Prof. Giorgio Walter Canonica (Direttore Clinica Malattie dell’Apparato Respiratorio - Università di Genova) ed il Prof. Fulvio Braido (Dirigente Medico, Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università di Genova). Le informazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. È necessario, pertanto, consultare il medico curante prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.

FATTORI SCATENANTI

I fattori di rischio che possono scatenare un attacco d’asma possono essere distinti tra individuali, in quanto predispongono l’individuo all’asma, e ambientali, che influenzano la possibilità di sviluppare asma in soggetti predisposti, scatenano le riacutizzazioni e/o causano la persistenza dei sintomi. I fattori scatenanti possono inoltre essere raggruppati in 7 principali categorie:
  1. allergeni
  2. farmaci
  3. fattori ambientali e atmosferici
  4. attività lavorativa
  5. microrganismi
  6. fattori correlati all’esercizio fisico
  7. fattori psichici
allergeni
Questi fattori, insieme o separatamente, possono scatenare, in periodi diversi, crisi asmatiche. È pertanto importante chiedere sempre al proprio medico quali siano i fattori che possono provocare crisi asmatiche e come evitarle, per quanto possibile.

FATTORI ALLERGICI

In natura esistono sostanze in grado di determinare uno stato di allergia chiamate allergeni: l’asma allergico è l’asma scatenato dagli allergeni. L’asma allergico dipende dalla risposta del nostro sistema immunitario a questi stimoli. In particolare possiamo distinguere:
  • Allergeni domestici, liberati da:
    • acari
    • animali (gatto, cane, coniglio ecc.)
    • scarafaggi
    • miceti
  • Allergeni degli ambienti esterni, liberati da:
    • piante erbacee (graminacee, urticacee, composite, ecc.) e arboree (oleacee, betulacee, ecc.)
    • miceti
  • Allergeni professionali
L’interazione di una porzione particolare degli allergeni (gli antigeni) con anticorpi specifici del nostro sistema immunitario (le IgE) determina la risposta allergica del nostro organismo. L’asma allergico è spesso di tipo stagionale (es. allergie ai pollini) e si osserva soprattutto nei bambini e nei giovani. Esistono anche forme allergiche non stagionali scatenate ad esempio da piumaggi, forfore animali, acari, muffe e altri antigeni ambientali costantemente presenti.

FATTORI FARMACOLOGICI

L’asma può essere causato da alcune classi di farmaci; si parla di “asma idiosincrasico” e le sostanze più comunemente coinvolte nell’induzione di un attacco asmatico sono:
  • antinfiammatori/analgesici - colpisce principalmente gli adulti anche se può verificarsi fin dall’infanzia.
  • solfiti, che sono usati come conservanti e disinfettanti sia nell’industria alimentare sia in quella farmaceutica.
L’esposizione a questi fattori scatenanti avviene infatti generalmente con l’ingestione di cibi o bevande contenenti tali composti, come verdure, frutta fresca, patate, crostacei e vino.

FATTORI AMBIENTALI e ATMOSFERICI: INQUINAMENTO

L’inquinamento ambientale e atmosferico complica le condizioni dei soggetti asmatici. Il fenomeno si manifesta più facilmente nelle aree urbane fortemente industrializzate e a elevata densità di popolazione. Non solo però gli inquinanti atmosferici esterni (urbani e industriali) sono causa di fenomeni asmatici, ma anche inquinanti atmosferici interni come il fumo possono scatenare reazioni nei soggetti asmatici.

FATTORI OCCUPAZIONALI

Alcune sostanze presenti nel luogo di lavoro possono far insorgere l’asma o peggiorarlo. In tal caso si parla di asma professionale. L’asma infatti può essere l’espressione di una patologia professionale. Tra le forme più frequenti ricordiamo l’asma da isocianati, utilizzati nella verniciatura dei mobili, e l’asma da farine, nei panifici e pasticcerie. Numerosi sono i composti usati in diversi processi industriali in grado di determinare attacchi d’asma:
  • Sali di metalli (es. platino, cromo, nichel)
  • Polveri vegetali (es. farine) e del legno (es. quercia, cedro rosso, grano, farina, semi di ricino, chicchi di caffè verde, gomma di acacia)
  • Sostanze farmaceutiche (es. antibiotici)
  • Prodotti chimici e materie plastiche (es. toluene diisocianato, anidride ftalica, anidride trimellitica, persolfati, etilendiammina, varie tinture)
  • Detergenti per il bucato
  • Polveri, sieri e secrezioni di animali e insetti
È importante ricordare che l’esposizione a sostanze chimiche sensibilizzanti, soprattutto quelle usate per le vernici, i solventi o le materie plastiche, può avvenire anche durante il riposo o le attività non lavorative.

FATTORI INFETTIVI

Le comuni infezioni virali dell’apparato respiratorio (es. il raffreddore e l’influenza) sono la causa più frequente di esacerbazione e di scatenamento di crisi.

FATTORI CORRELATI ALL’ESERCIZIO FISICO

L’esercizio fisico è uno dei più comuni fattori scatenanti degli episodi acuti di asma. Questo stimolo, tuttavia non determina una cascata di eventi a lungo termine, né modifica la reattività delle vie aeree come nel caso di agenti scatenanti naturali, quali antigeni, infezioni virali e inquinanti ambientali. A tutti sono comunque noti i vantaggi di una pratica periodica di attività fisica: anche per coloro che soffrono di asma l’attività fisica è sempre da incoraggiare. Il proprio medico saprà consigliare come comportarsi, prescrivendo sia i farmaci da utilizzare prima di iniziare uno sforzo fisico, sia quelli che sono da usare come cura di fondo dell’asma e che quindi possono proteggere da fattori imprevisti capaci di scatenare asma.

FATTORI PSICHICI: STRESS EMOTIVO

I fattori psicologici possono contribuire sia a un peggioramento, sia a un miglioramento dell’asma. È stato infatti dimostrato come lo stato emotivo possa influire sulla patologia. Molto complesse sono le modalità e la natura delle interazioni. Notevole, tuttavia, è l’influenza della suggestione nei soggetti asmatici e, di conseguenza, estremamente variabili e soggettive le diverse reazioni sia da soggetto a soggetto, sia, nello stesso soggetto, da episodio a episodio.