Questa iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di Merck Sharp & Dohme Italia S.p.A.
I Responsabili Scientifici dei contenuti del sito sono il Prof. Giorgio Walter Canonica (Direttore Clinica Malattie dell’Apparato Respiratorio - Università di Genova) ed il Prof. Fulvio Braido (Dirigente Medico, Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università di Genova). Le informazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. È necessario, pertanto, consultare il medico curante prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.
SINTOMI CARATTERISTICI
I sintomi dell’asma sono estremamente variabili e
possono cambiare di ora in ora, di giorno in giorno, di
settimana in settimana e nei mesi. Durante la notte e nelle
prime ore del mattino solitamente peggiorano. La severità
dell’asma è estremamente soggettiva e varia da individuo
ad individuo. Alcuni pazienti infatti hanno sintomi
occasionali (es. dopo un esercizio fisico), altri invece
hanno sintomi che interferiscono nella loro vita quotidiana,
altri ancora hanno un asma grave che impedisce loro una
normale attività, scolastica o lavorativa.
L’asma è caratterizzato da diversi sintomi: la
dispnea, cioè
la mancanza o difficoltà di respiro, la tosse, il respiro
sibilante, il senso di oppressione/costrizione al torace, che
possono non presentarsi contemporaneamente e non
sempre si verificano con la medesima intensità e nel
corso della vita, possono svilupparsi in tempi diversi.
Se questi sintomi sono molto intensi, si parla anche di
CRISI D'ASMA.
L’inizio di un attacco d’asma è caratterizzato da un senso
di costrizione al torace spesso accompagnato da tosse. Il
respiro diventa difficile, i sibili diventano udibili anche
senza strumenti a distanza. La fine di un attacco è
spesso segnata dalla comparsa di tosse con
espettorazione di muco denso e vischioso.