Questa iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di Merck Sharp & Dohme Italia S.p.A.
I Responsabili Scientifici dei contenuti del sito sono il Prof. Giorgio Walter Canonica (Direttore Clinica Malattie dell’Apparato Respiratorio - Università di Genova) ed il Prof. Fulvio Braido (Dirigente Medico, Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università di Genova). Le informazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. È necessario, pertanto, consultare il medico curante prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.

QUALI ESAMI SI POSSONO EFFETTUARE?

La diagnosi di rinite allergica si basa in particolare sulla storia clinica e sui test diagnostici.
Affinché il medico possa effettuare un’anamnesi accurata, è essenziale riferire in maniera scrupolosa i sintomi allergici avvertiti e la loro frequenza. Nel caso di rinite allergica dovuta ai pollini, ad esempio, la frequenza degli episodi rinitici sarà accentuata in corrispondenza dei periodi di impollinazione; mentre, nel caso di fattori scatenanti domestici od occupazionali, la rinite allergica può avere un carattere continuativo. Il medico valuterà accuratamente la frequenza, la gravità, la durata e la periodicità dei sintomi.
Mentre nei pazienti con rinite lieve e intermittente l’esame obiettivo e l’endoscopia nasale (visione diretta delle vie aeree superiori mediante uno strumento a fibre ottiche) possono essere opzionali, devono invece essere sempre 1 eseguiti nei pazienti con rinite persistente.
Essenziali per la diagnosi sono i test allergici. Dopo un’attenta anamnesi per individuare le possibili cause o i possibili fattori scatenanti, è da ricercare la presenza di eventuali allergie con le prove allergometriche cutanee (skin test). Tra questi il test per puntura o prick test è il più semplice, sensibile, specifico e quindi il più raccomandato dalle linee guida internazionali. Tale metodo è affidabile e quasi totalmente indolore: consiste nel rilasciare una goccia dell’allergene sospetto sull’avambraccio e nel pungere poi con delle lancette monouso specifiche dotate di punta da 1 millimetro, la zona ove posa la goccia. È però importante che i test siano effettuati da personale specializzato per l’influenza di numerosi fattori come farmaci o malattie, lesioni cutanee, tecnica applicata non correttamente. Altri test comprendono esami radiologici, il dosaggio delle Immunoglobuline E IgE, il test di provocazione nasale, oltre a indagini più approfondite, se necessario, come la biopsia nasale e la risonanza magnetica.